Istituto per l'Innovazione d'Impresa

Quando si parla di innovazione si parla spesso di innovazione tecnologica e quindi diventa rilevante poter proteggere adeguatamente il proprio investimento in R&S con brevetti o altri strumenti.

Ho trovato su SlideShare delle diapositive interessanti che fanno un po' il punto sull'argomento e che linko di seguito:

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Risposte a questa discussione

Ciao Marco!Bello questo post....specialmente quando si va a chiedere consiglio presso professionisti i quali ti dicono che il software non si può brevettare (lasciamo perdere l'ipocrisia dell'open source)...specialmente quando si crea un Idea la quale va a creare una tecnologia completamente customizzata (hardware) che funziona con un interfaccia (software) e dei contenuti (essere umano e territorio)..il tutto conditi con perfetta miscela si sapori e colori! Hiihihihi
E qui mi cade l'uovo! Eheheheheheh...Innovazione...ma per favore!!!!! :=)
Marco, forse tu puoi darmi una mano in questa discussione che porto avanti da un anno? :=)
Nicola B.

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Salve a tutti... ero stata invitata a depositare qui le mie slides, nel dicembre scorso, ma ho avuto qualche problema hardware (=PC da buttare) e ho fatto molta fatica a recuperare la mia posta (e nemmeno tutta). Vorrei dire due parole di contorno a questo file: è stato preparato per un incontro con i dottorandi di un dipartimento del Politecnico di Milano, specificamente per "partire da zero" e non certo per aiutare a depositare materialmente un brevetto. L'ateneo di Parma ha aderito ad un progetto dell'allora Minindustria del 1999, volto a creare una rete nelle università di punti di informazione sui brevetti, per aiutare a diffondere e a crescere l'informazione e la cultura brevettuale in Italia. Siamo ai fanalini di coda...ma non solo perche' "è complicato" (il che è vero). E' purtroppo vero anche che l'impresa italiana soffre di braccino corto nell'innovazione, per cui non incoraggia e non incrementa un circolo virtuoso (non vizioso) che invece all'estero funziona benissimo. Da qui l'idea della Comunità Europea e del nostro Ministero di aumentare le fonti di informazione. Io non sono in grado di svolgere con affidabilità una ricerca di anteriorità per deposito, ma posso spiegare da dove viene il concetto e perche' è importante il brevetto, indicare i siti principali, far capire come funziona la banca dati gratuita Espacenet: insomma, fare un lavoro di documentalista, proprio perche' lo sono.

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Ha ragione Gugliemo Rinaldini a indicare il sito dei Patent USA, soprattutto come confronto... gli americani hanno messo in rete tutti i loro brevetti, da numero 1 (uno) ad oggi. Duecentotrent'anni almeno di innovazione e progresso tecnologico. Lo sapete, vero, che in Italia fu fatto un lavoro simile all'inizio anni '90 ma che ci si accorse, a meta' anni '90, che l'evolversi delle tecnologie aveva gia' reso inutilizzabile tutto? avete presente la storia dell'archivio fotografico della NASA? uguale.
Ecco, queste cose ci fanno diversi, e lasciano l'amaro in bocca.
Spero che il recente passaggio della banca dati Espacenet a XML sia il primo passo verso una gestione semplificata dei propri profili di interesse via RSS feed. E' un po' che non passo da quella banca dati: magari è gia' attivo e non lo so ancora?

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