Buongiorno a tutti,
sembra del tutto ovvio, in fabbrica, prendere nota dei tempi di lavorazione necessari per svolgere le varie fasi di assemblaggio e lavorazione, che portano al completamento della realizzazione di un esemplare di un prodotto: ad esempio, occorrono "x" minuti per creare un tubolare, "y" minuti per applicare il fondo di una zattera alla struttura gonfiabile, etc.. La somma dei tempi impiegati dalla manodopera per realizzare un prodotto è un'informazione vitale per conoscere la struttura dei costi attribuibili al prodotto stesso.
In questo modo si tiene anche "sotto controllo" il personale impiegato nei reparti: dato un quantitativo di articoli prodotti in un mese, le ore impiegate in quel mese dagli addetti alla produzione devono "quadrare" con le ore teoriche inserite nelle distinte base relative agli articoli prodotti.
I processi produttivi devono (dovrebbero) essere periodicamente rivisti per minimizzare costantemente i costi (tra i quali rilevanti sono i costi di manodopera) attraverso interventi di standardizzazione delle procedure e dei materiali, introduzione di nuovi macchinari, etc...
Tutto questo sembra normale.
La cosa singolare è invece che questa attenzione viene riservata sola al 50 % del personale (nella nostra azienda): per il personale degli uffici, il restante 50% appunto, questo "miglioramento continuo" non solo non avviene, ma non viene nemmeno stimata e quantificata una base dalla quale partire per intervenire con le azioni di miglioramento, ad esempio: quanto tempo occorre per processare un ordine cliente? e uno al fornitore? quanto tempo occorre per produrre le scritture contabili obbligatorie per legge? e per cercare un documento archiviato? in quanto tempo viene gestito un reclamo? etc...
Vi è quindi una mole di "lavoratori della conoscenza" (cioè persone che creano e trasformano "documenti", non materiale o semilavorati) dai costi sicuramente non trascurabili il cui lavoro non è "standardizzato" e monitorato, a mio avviso, in modo adeguato.
In altre parole, ci stiamo probabilmente sobbarcando dei costi inutili, che non danno valore aggiunto ai nostri processi.
Quali sono le "macchine" che vanno inserite nei punti più critici/importanti del flusso del lavoro negli uffici, sempre nell'ottica di ridurre costantemente il costo, preservando almeno lo stesso livello di qualità? per i "lavoratori della conoscenza" il trattamento automatico viene effettuato dai software applicativi, presente sul mercato in varie tipologie e specializzazioni.
Vista la situazione generale dell'economia e del mercato, non mi sembra che possiamo continuare a ignorare la cosa.
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