Una nuova parola compare nel vocabolario del mondo del lavoro.
L'hanno generata i nuovi strumenti disponibili su internet (che spesso vengono riassunti nei concetti di Web 2.0 e di Social Network).
Racchiude in sé un nuovo modo di presentarsi: la reputazione che abbiamo su internet. Google, certamente il motore del successo di internet, consente di indicizzare praticamente tutto e di conseguenza di ricercare tra queste informazioni. Va da se che quando ci presentiamo, chi riceve il nostro nome o curriculum, per qualunque motivo, va immediatamente su Google e cerca di reperire notizie su di noi.
Cosa potrà mai trovare? Potrà innanzitutto sapere quanto ci siamo dentro, cioè quanto siamo avvezzi alle nuove tecnologie, quanto siamo presenti e sappiamo sfruttarle: abbiamo un blog? Frequentiamo blog altrui? Siamo su Facebook, Twitter, FriendFeed o quant'altro? Partecipiamo più attivamente: magari abbiamo un blog o siamo promotori di qualche iniziativa.
Non solo, ma può conoscere le nostre idee, in tutti i campi nei quali siamo intervenuti, per una conoscenza di noi più ampia. E naturalmente potrà sapere a quali eventi abbiamo partecipato piuttosto che i nostri successi professionali.
La prima considerazione che verrebbe da dire è che non c'è più privacy. Forse è vero, ma in realtà se vogliamo conoscere bene qualcuno, dobbiamo conoscere tutto quello che è e che fa. E internet, se vogliamo dare una immagine a 360°, è lo strumento ideale. La paura di esserci è spesso legata al nostro essere dentro al mondo dove abbiamo sempre vissuto, che conosciamo, che ci da sicurezza. In alternativa, chi vuole mantenere la privacy può facilmente usare nomi fasulli, ma in questo caso non può imbrogliare sé stesso: al di là della motivazione, non ha il coraggio delle proprie idee, non è coerente con le proprie azioni. Insomma, non è se stesso nel mondo vero e cerca di essere se stesso su internet sotto un falso nome.
Internet rappresenta il futuro, molto più di quanto non lo sia già; è decisamente il motore di un nuovo modello sociale e una nuova economia mondiale, uno strumento che solo ora cominciamo a capire e sfruttare. E le maggiori possibilità saranno, naturalmente, per chi lo capisce prima e si adegua a questo modo nuovo di relazionarsi.
La e-Reputation allora diventa la vera presentazione di se stessi e può avere un valore maggiore del curriculum stesso (per gli head hunter stranieri spesso lo è già).
La testimonianza che questo sta effettivamente accadendo sta in uno nuovo particolare tipo di offerta: stanno nascendo software e/o servizi che consentono di tenere sotto controllo la nostra e-Reputation, con report periodici e evidenziazioni. Sono tanti, all'estero, ma anche in Italia, segno che c'è attenzione verso questo nuova immagine che diamo.
Sempre più internet sarà la nostra immagine, il nostro mondo nel quale ci dovremo realizzare esattamente come siamo abituati a realizzarci nel mondo reale.
Tratto da
Valerio Tiranti Blog
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