Istituto per l'Innovazione d'Impresa

Come tutti gli esperti di marketing sanno in questi ultimi tempi si parla sempre più spesso di "customer experience" ovvero di come si debba riuscire a rendere la più gradevole possibile l'esperienza di acquisto di un bene o servizio...

Come vi avevo già detto sono stato recentemente all'IFA di Berlino dove ho potuto vedere in opera diverse tecnologie elettroniche al servizio della "customer experience"...

Mi ha colpito in particolare l'installazione della Nespresso.

In sostanza avevano creato un bancone caffetteria dove delle gentili signorine offrivano ai presenti del caffè scegliendo tra le innumerevoli fragranze disponibili. La tazzina veniva servita su di uno speciale tavolo interattivo. Appena appoggiata iniziavano ad apparire sul tavolo delle animazioni grafiche e al termine si materializzava una scheda informativa riferita guardacaso proprio alla specifica fragranza ordinata. Ovviamente toccando con le dita le varie aree del tavolo si potevano avere ulteriori approfondimenti.

Eccovi qualche foto giusto per dare l'idea.

Appena si arriva alla caffetteria si sceglie uno dei 36 gusti disponibili.

La cameriera appoggia sullo speciale tavolo interattivo la tazzina appena preparata.

Dopo qualche animazione si materializza una scheda informativa esattamente riferita al prodotto scelto.

Si possono richiedere informazioni approfondite interagendo con le mani sul tavolo.

Ma come fa il tavolo a riconoscere il tipo di caffè ? C'e' il trucco: la cameriera senza farsi notare appiccica sul fondo della tazzina un adesivo con un codice visivo che identifica la scelta fatta dal cliente.

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Creativity Commento da Creativity su 10 dicembre 2009 a 8:17
quando si parla di creatività...mescolata alla tecnologia "sensoriale"credo che il risultato sia certo. Nel marketing aziendale abbiamo molti esempi il più semplice? Far indossare un gioiello alla diva di turno facendo in modo che lo porti anche quando non lavora e va a divertirsi in discoteca (perchè un oggetto quando è bello davvero ed è indossato perchè piace e quindi riesce a stimolare un qualcosa di ...magico per cui" non posso non averlo"... )cioè il gioiello riesce a "vendere" da solo senza vetrina virtuale se poi il prezzo è anche adeguato e si trova facilmente...ho avuto 2 casi aziendali, diventati poi marche famose.
Cristiano Cappellaro Commento da Cristiano Cappellaro su 8 Ottobre 2009 a 18:36
ricordo che anche la Citroen aveva intrapreso una strada simile.
alcune concessionarie furono dotate di totem multimediali dove si poteva scegliere l'allestimento interno, oltre a varie impostazioni di carattere generale.
mi risulta pero' che il progetto naufrago' per questioni di costi.
Sara Alfonsi Commento da Sara Alfonsi su 26 Settembre 2009 a 13:48
Beh la tendenza è oramai chiara. Molti negozi o catene importanti stanno migliorando e rendendo "unica" l'esperienza di acquisto ricorrendo a questi "trucchi" (come li definisce Luca) ovvero a tecnologie multimediali.



Ad esempio proprio in questi giorni la Ralph Lauren ha lanciato una campagna interattiva piazzando delle vetrine intelligenti nei suoi migliori negozi (New York, Chigaco, Aspen...)

Date un occhio qui.
Luca Gianni Commento da Luca Gianni su 13 Settembre 2009 a 23:24
Molti di questi trucchi vengono usati nei musei interattivi, dove l'utente posiziona oggetti in uno scenario e lo scenario reagisce con suoni e immagini, in molti casi invece di segnali ottici si tratta di RF tag dove RF sta per radio frequency. L'idea e' nata anni fa in IBM per tracciare oggetti in movimento, si pensava di usarla negli store per fare il calcolo automatico della spesa senza nemmeno estrarla dal carrello, ma il buon vecchio codice a barre sembra ancora il preferito.

Per le tazzine da caffe' Illi offre la possibilita' di acquistare tazzine firmate dai artisti contemporanei ... una tazzina con Penélope Cruz costa 50 euro e il caffe' non e' incluso

illy Art Collection

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