La crisi è alla fine. Peccato.
No, non sono pazzo, semplicemente deluso. Quando questa crisi è iniziata i politici di tutto il mondo si sono affannati ad affermare che bisognava assolutamente cambiare il nostro modello sociale, che troppo spesso si è dimenticata l’etica ed il ruolo sociale del fare impresa (per imprenditori e manager). La crisi era causata proprio da questo.
Poi, piano piano, le lobby che ci hanno portato in questa situazione hanno vinto. Continuando a pompare soldi pubblici stanno salvando il nostro modello sociale e garantendo la continuità di quello che c’era prima. Si, forse ci saranno dei sacrifici da fare, ma alla fine la situazione è ristabilita, con un enorme vantaggio per tutti, ma soprattutto per le lobby.
Con tanti saluti a tutti i bei discorsi.
Per chi ha passione di tematiche riguardanti il management, è noto che questo è un tema piuttosto datato. Robert Greenleaf, nel 1970, ha dato origine ad una corrente di pensiero chiamata “Servant Leadership”. Questo tipo di leadership incoraggia alla collaborazione, alla fiducia reciproca, all’ascolto e all’utilizzo etico del potere in ogni campo. Mettendosi al servizio si diventa veramente leader.
E’ una filosofia che si oppone ai modelli autocratici e gerarchici per adottare atteggiamenti etici per il bene dei lavoratori e dell’azienda.
Secondo la Servant Leadership, la ricetta per una dirigenza efficace risiede nella capacità di creare comunità che si basano sulla professionalità, sull’innovazione, sull’integrità e sull’orientamento al cliente.
Chiunque abbia avuto a che fare con percorsi di coaching, non può non conoscere l’intelligenza emotiva. La Servant Leadership è la massima espressione dell’intelligenza emotiva.
I tempi di questa crisi avrebbero dovuto essere tempi di investimento e cambiamento, ma sembra che non ci sia stato tempo sufficiente per meditare. Questo modello proposto da Greenleaf ed accettato da molti come modello vincente per le sfide di una società moderna ed evoluta, offre risposte alla volontà di cambiamento. Questa crisi poteva essere un’occasione per riscoprire questo modello e, forse, correggere la rotta del nostro modello di società, che sta inesorabilmente consumando noi e il mondo.
Si è persa un’occasione per rinnovare, le lobby hanno ancora una volta vinto lasciando a noi le ceneri (e i debiti) di un cambiamento che non ci sarà.
Tag:
Condividi
Facebook
Devi essere membro di Istituto per l'Innovazione d'Impresa per aggiungere commenti!
Partecipa a Istituto per l'Innovazione d'Impresa