“The revolutionary idea that defines the boundary between modern times and the past is the mastery of risk: the notion that the future is more than a whim of the gods and that men and women are not passive before nature.” Peter Bernstein, 1996. Cosi si avvia un report sul settimanale The Economist del 13 febbraio 2010.
Possedere le chiavi del futuro. Il Decision Maker deve avere, le informazioni utili per il processo decisionale, prevenire i rischi e le attività destabilizzanti.
L’attività d’intelligence è definita come “l’arte di conoscere le intenzioni dell’avversario”, in particolare la fase di raccolta e di analisi, “processing”, di notizie e dati la cui elaborazione permette l’ottenimento d’informazioni da sottoporre al Decision Maker.
David Collingridge, nel 1983, ha elaborato una classificazione delle tipologie di decisioni, basata sulla capacità di elaborare scelte operative, in armonia con la strategia guida, di cui conosciamo gli effetti ultimi. Secondo Collingridge dobbiamo classificare le decisioni secondo le seguenti tipologie:
- deterministiche, siamo in grado di prevedere e calcolare con certezza gli esiti.
- rischio, possiamo fare delle previsioni probabilistiche.
- incertezza, pur potendo definire gli esiti di ciascuna decisione possibile, non si è in grado di formulare una previsione probabilistica.
- ignoranza, non possiamo stimare né le probabilità di ciascun esito, né tutti gli effetti possibili inattesi.
Secondo questa corrente di pensiero, in una situazione d’ignoranza, si deve assumere lo scenario peggiore. Le decisioni devono essere valutate sulla base dell’impatto operativo (orizzonte valutabile) e sulla possibilità di porre rimedio all’eventuale errore (reversibilità).
Agire in condizioni di massima sicurezza. Il problema e la soluzione non sono di estrema novità, pensiamo alla Scommessa di Pascal:
Conviene credere in Dio perché,
se Dio esiste, si ottiene la salvezza;
se ci sbagliamo, si è vissuta un’esistenza lieta rispetto alla consapevolezza di finire in polvere.
Vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Scommessa_di_Pascal
§ Nelle attività umane non sempre c’è il tempo per la correzione dell’errore.
Sui problemi strategici, la decisione deve essere tempestiva e corretta, un eventuale errore può avvantaggiare l’avversario e porre il nostro sistema in condizioni di pericolo.
Si è quindi sviluppata la “Teoria delle decisioni in condizioni d’ignoranza”, e in particolare la soluzione di sviluppo delle Matrici del Futuro, previsione per mezzo di Scenari. Molto utilizzato quando si è alla presenza di un numero crescente di soggetti e un forte incremento d’iterazioni.
La tecnica di “Scenario Analysis” richiede una notevole massa informativa (relazione tra informazione interna e informazione esterna al sistema), elevata capacità di elaborazione e un altissimo livello di astrazione.
Il problema posto dal Decision Maker deve essere formalizzato logicamente, agli analisti deve essere chiaro l’ambito di raccolta delle informazioni e particolare attenzione pone la fase di analisi (modelli matematici, teoria dei giochi, Logica Fuzzy, ecc.) sviluppata con criteri multidisciplinari.
Molto probabilmente in conformità a queste pressioni operative negli Stati Uniti e in molte altre nazioni si rafforzano i rapporti tra Intelligence istituzionale e Centri di Ricerca Universitari e d’altra parte si nota un incremento degli investimenti intorno alle cosiddette Scienze Cognitive.
Antonino Donatiello
Tag: Decision, Intelligence, Maker
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