Non so se avete gia’ visto il numero
1 di
Wired edizione italiana in uscita

in questi giorni nelle edicole. In sostanza è l’edizione italiana dell’omonima e famosa rivista americana che tratta di innovazione, di tecnologia, di multimedialità ed altri temi di tendenza nel mondo “connesso”.
Devo confessare che ero molto scettico: è sempre difficile fare un edizione locale di qualcosa di gia’ molto buono e che ha un respiro internazionale.
Seguo
Wired americano più o meno da quando è nato. Era veramente fantastico. Poi però forse l’acquisizione della testata da parte della multinazionale Condé Nast e l’uscita di alcuni dei suoi redattori storici ne ha minato in qualche modo la spontaneità e la freschezza. A me ad esempio piaceva molto
Kevin Kelly. Seguo ancora il suo blog che vi consiglio vivamente:
eccolo qui.
Quando ho saputo che si stava lavorando ad una edizione di Wired tutta italiana (e non una mera traduzione di quella americana) sono stato all’inizio un po’ prevenuto. Ho comunque comprato il primo numero.
Devo dire che sono stato impressionato in modo molto positivo:
il numero è veramente ben fatto, una squadra di autori di primo livello, pieno di contenuti molto interessanti e di stimoli curiosi o intelligenti… Insomma vi consiglio caldamente di darci un occhio.
Intendo nei prossimi mesi vedere come si sviluppa l’opera. Tra l’altro c’e’ ancora per poco un offertona per fare un abbonamento ad un prezzaccio che quasi quasi sottoscrivo.
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